«Non c’è mai stata invidia tra me e le mie colleghe, compro i loro dischi e studio i brani». È una Laura Pausini a tutto tondo quella che ieri ha chiuso la tre giorni del Tempo delle Donne. Sul palco — accompagnata dalla vicedirettrice vicaria del Corriere della SeraBarbara Stefanelli e dal critico musicale Andrea Laffranchi — la cantautrice ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera, tra aneddoti e rivelazioni. «Avevo proprio voglia di partecipare a questa manifestazione, ci sono voluti 12 anni...» ma alla fine, Laura c’è. Così ha spiegato appena arrivata nei camerini con un look molto gotico-dark: camicia color crema slacciata, fuseaux nero, anfibi e capelli corvino che lasciavano intravedere tra piccole trecce degli anellini argentati.
Dal palco ha conquistato il pubblico in attesa fin dal pomeriggio con la sua spontaneità travolgente. «Sono romagnola e del segno del Toro: farmi stare zitta è quasi impossibile». Il primo ricordo è per Pippo Baudo: «Mi ha davvero inventata lui. Mi voleva tanto bene. Dopo la vittoria a Sanremo ha voluto incontrare anche i miei genitori, è venuto a Solarolo per conoscerli. Stando con lui, un po’ lo temevi ma allo stesso tempo ti sentivi invincibile. Quando sono andata a dargli l’ultimo saluto, sua figlia Tiziana mi ha confessato: lo sai che mi ha sempre detto che ti considerava la mia sorellina».









