È iniziata la seconda fase dell’Ops Mps-Mediobanca ora c’è da chiedersi in quanti lasceranno Piazzetta Cuccia ma soprattutto in quanti potranno farlo.

Il caso riporta in primo piano a riflettere sulle ragioni che spingono i professionisti (banker e consulenti finanziari) a cambiare società mandante.

Alla base di questa scelta in molti casi la leva economica (un maggior guadagno) passa in secondo piano rispetto alla questione reputazionale sempre più avvertita dalla clientela facoltosa, che spinge i professionisti a guardare con attenzione a realtà considerate più solide.

Un recruiting difficile

«Portar via clienti a una struttura di private banking è sempre stato complicato ed era più facile fare recruiting sui banker con portafogli consistenti. Un’attività che però ora sta diventando sempre più complessa - sottolinea Marco Mazzoni, presidente di Magstat - così quasi tutte le banche private fanno firmare patti di non concorrenza e di stabilità con penali decisamente in crescita, ingessando il settore. Inoltre, sul mercato i banker remunerati solo a provvigione sono in continua crescita, quindi c’è anche un cambio strutturale nell’inquadramento professionale».