La rete di Vasilije Adzic al 91’. La reazione di Khéphren Thuram. La magia di Kenan Yildiz. I due assist da applausi di Gleison Bremer. Più in generale, uno Juventus-Inter con tante, tantissime cose da dire e personaggi da raccontare. Così tanta roba in un solo derby d’Italia, che pure quanto fatto da Lloyd Kelly è scivolato in secondo piano. Eppure il centrale inglese ha vissuto una giornata speciale, attesa da mesi, fin da quando è arrivato alla Juve. Perché il rendimento inizialmente è stato al di sotto delle aspettative, risucchiato come tutti dal momento di crisi dei bianconeri, condizionato forse da paragoni scomodi e da un investimento importante nel complicato mercato dello scorso gennaio. Poi anche per Kelly è iniziata la cura Tudor, il tecnico croato gli ha comunque sempre dato fiducia, dandogli il tempo necessario per ritrovare certezze e le misure in un contesto che inizialmente sembrava troppo grande per lui.

Lloyd Kelly, la scommessa vinta da Tudor

Un’altra scommessa vinta di Tudor quindi, almeno per ora. E non solo per il gol del vantaggio segnato contro l’Inter, quella è semmai una conseguenza della crescita esponenziale palesata in questo inizio di stagione. Ma perché le prestazioni di Kelly sono sembrate via via più convincenti, forse perché a guidare la difesa è tornato un certo Gleison Bremer, leader autentico in grado di far rendere al massimo anche chi gli gioca al fianco.