La Juve segue alla perfezione il motto "fine alla fine" e batte l'Inter in pieno recupero dopo un pazzo derby d'Italia: Adzic mette la firma finale sul 4-3 che regala la vetta ai bianconeri, a punteggio pieno dopo tre giornate.
Per Chivu, invece, è il secondo stop di fila e i nerazzurri restano a quota tre. Tudor non recupera Conceicao e lascia in panchina tutti i nuovi acquisti: la grande novità è la titolarità di Vlahovic, con l'inedita coppia di trequartisti Koopmeiners-Yildiz. Il sostituto dello squalificato Cambiaso è McKennie, Kalulu fa ancora l'esterno e in difesa non ci sono rotazioni con le conferme di Gatti, Bremer e Kelly. Chivu lancia l'ultimo arrivato Akanji, piazzato nel terzetto insieme ad Acerbi e Bastoni a protezione di Sommer. A sinistra gioca Carlos Augusto e non Dimarco, in mediana i soliti Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan, in attacco il tandem Lautaro-Thuram.
E pure l'arbitro Colombo di Como ha gli occhi puntati addosso, perché per la prima volta in Serie A arriva la Refcam, una mini-telecamera che mostra il punto di vista del direttore di gara durante le azioni. E' una sfida speciale anche e soprattutto per Beppe Marotta, protagonista di tanti successi con la Juve e oggi presidente nerazzurro: "Non dimentico il mio passato, ma amo l'Inter, vogliamo riprendere la retta via dopo un inizio difficoltoso" le parole nel pre-partita del numero uno.









