Nadia ha gli occhi tinti nell’inchiostro di mamma Jawhara, seduta in un angolo mentre la sua bambina sfoggia l’argento più bello del Mondiale. Ha conosciuto l’atletica anche lei, mezzofondo veloce in Marocco prima di incontrare il maratoneta italiano Giuliano Battocletti. Fa facile quello che non è: «Nadia era già grande da piccola, è sempre stata più matura della sua età. Dall’inizio ha creduto in se stessa. Noi le abbiamo solo detto: fidati di te, vai».