TOKYO - Al termine delle sue fatiche mondiali, la fachira della Val di Non è legittimamente stanca. Nadia Battocletti sogna la vasca del ghiaccio dove annegare il mal di gambe, una vacanza appena tornata in Italia e una tazzina di tiramisù fatto alla sua maniera: «Né savoiardi né pavesini — spiega appassionata, con la dovizia di particolari che di solito riserva alla descrizione della tattica di gara —. Prendi un cookie, ci butti su le gocce di cioccolato e un sacco di crema, il vero segreto. Viene dolcissimo, ma buono».