Si chiama “Un fiore per Cetti Zerilli” l’iniziativa in programma martedì prossimo alle 18.30, all'ingresso del Dipartimento di Giurisprudenza, in via Maqueda. La studentessa di vent’anni fu uccisa all’università di Palermo nel 1935, ma nessuno l’ha mai saputo. Non c’è un articolo che parli di Cetti Zerilli, non c’è una lapide che ricordi questo evento drammatico nel palazzo dove oggi ha sede la facoltà di Giurisprudenza. “Quel femminicidio venne insabbiato dal regime fascista”, ha svelato il giornalista Salvo Palazzolo, che di recente ha pubblicato un libro inchiesta su questa storia per molti versi ancora avvolta dal mistero”.

Martedì saranno novant’anni dal femminicidio di Maria Concetta Zerilli, Cetti come la chiamavano gli amici: verranno deposti dei fiori in ricordo della studentessa assassinata, all’iniziativa parteciperà l’attore cuntista Salvo Piparo. Ad organizzare l’evento, il Comitato educativo della VI Circoscrizione del Comune di Palermo, dell'Unione avvocatura siciliana, dell'Associazione culturale Imago e del Laboratorio creativo Don Nino Mind Food.

Palermo, un femminicidio all’università cancellato dal fascismo: 90 anni dopo, la storia di Cetti

di Mario Di Caro

“Un’occasione per ricordare anche tutte le donne vittime di abusi - dicono gli organizzatori - e soprattutto per ribadire l’impegno contro la violenza, che deve vedere in prima linea la società civile e le istituzioni”.