Tre scosse diverse, una radice comune: Parigi. Mito e rifugio di quel patriziato industrial-finanziario che nel Novecento aveva imposto la propria egemonia. Basta aprire l’archivio storico di Piazzetta Cuccia: l’asse con Lazard e André Meyer generò Mediobanca e la sua ragnatela globale di relazioni. Gli Agnelli, già orbitanti tra Partito d’Azione e il Pri di Ugo La Malfa, si misero definitivamente in scia a Cuccia quando i conti della Fiat iniziarono a vacillare per poi finire sotto tutela francese con Romiti quando divenne il loro proconsole. Da allora il fil rouge francese non si è più spezzato, sopravvivendo persino al crollo della Lazard «europea», diventata banca americana e altra cosa.