Nein, è fuori discussione. Ieri pomeriggio il governo tedesco ha rifilato un nuovo schiaffo al presidente francese Emmanuel Macron che in un’intervista al Sole 24 Ore e altre sei testate europee ha proposto di creare una capacità comune di indebitamento europea attraverso nuovi Eurobond destinati a finanziare investimenti strategici in difesa, transizione verde, intelligenza artificiale e tecnologie quantistiche. Un funzionario del governo tedesco vicino al cancelliere Friedrich Merz ha detto in forma anonima a Politico Europe che la Germania è contraria all’idea dell’inquilino dell’Eliseo, sottolineando come essa «distragga dall’argomento principale, ovvero il problema della produttività» continentale in discussione al vertice informale dei leader Ue sulla competitività che si terrà domani nel castello di Alden-Biesen, nel Limburgo.
«Naturalmente servono più investimenti, in particolare in nuove tecnologie e nella difesa, ma questo tema va inquadrato nel contesto del prossimo quadro finanziario pluriennale», cioè il bilancio Ue 2028-2034 attualmente in negoziazione, e non dunque nell’ipotesi di Eurobond, ha affermato il funzionario. Prima di evidenziare che una riforma del bilancio europeo è indispensabile e criticare l’attuale allocazione delle risorse, poiché «non è sostenibile che due terzi del bilancio continuino a essere destinati a spese prevalentemente consuntive come agricoltura e coesione». L’auspicio è che anche i Paesi che chiedono nuove risorse «siano pronti a sostenere riforme profonde», ha sottolineato. L’ipotesi di nuovo debito comune europeo avanzata da Macron per consentire all’Europa di tenere il passo di Stati Uniti e Cina è stata dunque bocciata ancor prima di atterrare sul tavolo delle trattative.










