«La speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose; il coraggio per cambiarle». È citando Sant’Agostino, usato come incipit per il suo discorso, che nei giorni scorsi il nuovo presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione Mario Pepe ha passato in rassegna vizi e virtù della previdenza complementare in Italia, analizzando i dati relativi al 2024.
Poche adesioni per le fasce più vulnerabili (donne, giovani e lavoratori del Sud Italia) e un secondo pilastro pensionistico non all’altezza delle sfide demografiche che si aprono e le parole della Covip che mettono in luce le criticità.







