«La libertà di volere ancora tutto». È quell’Ancora che, forse, fa la differenza. La scrittrice Nadia Terranova, finalista al Premio Strega 2025 con il suo romanzo Quello che so di te (Guanda), è stata una delle protagoniste di ieri al Tempo delle Donne.Ce la possiamo permettere davvero la libertà di desiderare ancora tutto?

«Mi piace moltissimo quell’“Ancora tutto”, perché le donne lo hanno già detto: vogliamo tutto. Vogliamo il pane e le rose. Oggi non siamo disposte a fare dei passi indietro».

Che nel concreto significa?

«Per esempio, non vogliamo rinunciare alla possibilità di essere madri ed è giusto che la società se ne faccia carico. Chi lo desidera, deve poter essere al contempo madre e donna realizzata nel lavoro. Rivendichiamo la libertà di scegliere di essere o di non essere madri, e deve essere una decisione personale, non dettata dalla società».

Sta vivendo un momento di grande riconoscimento professionale. Questo la rende più libera?