La storia di Ferdinando Palasciano, grande medico dell'Ottocento, e della moglie Olga, ha conquistato i lettori: è Wanda Marasco con il romanzo "Di spalle a questo mondo" (Neri Pozza) a vincere la 63esima edizione del Premio Campiello, in un testa a testa con "Bebelplatz" di Fabio Stassi, che si è fermato al secondo posto. È calato il sipario, ieri sera a Venezia al Teatro La Fenice, sul Premio Campiello, riconoscimento letterario istituito dagli Industriali del Veneto nel 1962. "Di spalle a questo mondo" ha ottenuto 86 voti dalla Giuria dei Trecento Lettori anonimi (282 i votanti complessivi registrati).
Originaria di Napoli, classe 1953, Marasco è diplomata in Regia e Recitazione all'Accademia d'Arte drammatica "Silvio D'Amico" di Roma. L'opera eletta ieri vincitrice vede al centro Ferdinando Palasciano, medico con l'ossessione per la cura, da portare a tutta l'umanità, specie ai più deboli, e la moglie Olga, che tenterà di assisterlo negli ultimi anni della sua vita, colpiti dalla follia. Personaggi che sono in realtà maschere indossate per dire che cosa noi oggi pensiamo della guerra, della malattia, dell'amore e dell'iniquità della storia. «Ho molta gioia ha confidato Marasco, emozionata è come se mettessi un chiodo duro e morbido, allo stesso tempo, alla mia storia».











