AZZANO (PORDENONE) - Si sono svolti ieri nella tarda mattinata alla Casa funeraria Prosdocimo di Pordenone i funerali con rito musulmano dell'azzanese Valentina Salmistraro, 46 anni, la mamma di due figli, trovata senza vita nei bagni del reparto Neurologia dell'ospedale civile di Pordenone, dove era ricoverata da alcuni giorni. Secondo l'autopsia a provocare la morte sarebbe stato una trombosi cerebrale in seguito ad una rarissima conseguenza dopo un trattamento fatto proprio in ospedale. Una tragedia su cui è stata aperta un'inchiesta, che ha lasciato l'intera comunità sgomenta.

Valentina Salmistraro, l'autopsia: morta per trombosi cerebrale dopo la puntura lombare. La 46enne necessitava di ossigeno ma le cartelle cliniche non ne parlano

Presente il marito, Ghani Mohamed, il figlio più grande, i fratelli e le sorelle di Valentina, i famigliari da parte del marito, parenti e amici, circa 200 persone. Una cerimonia privata svolta nella compostezza e sobrietà, dettate dal concetto stesso della morte che i musulmani hanno. La morte, infatti, rappresenta il momento di passaggio verso la vita vera. Dopo il rituale di purificazione, è iniziata la cerimonia funebre, guidata da un imam, seguita da una preghiera collettiva. Dopo il rito la salma è stata sepolta direttamente a terra nel cimitero di Villanova di Pordenone.