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Gli spazi digitali in cui gruppi di uomini condividono foto intime o sessualmente esplicite delle donne che conoscono senza che loro lo sappiano, chiedendo agli altri di commentarle e fare lo stesso, esistono da anni. Per esempio Phica.net, che è stato chiuso e poi sequestrato di recente, esisteva dal 2005 ed era conosciutissimo, soprattutto tra gli uomini. Tra Facebook, Reddit e soprattutto Telegram esistono migliaia di altri gruppi, più o meno difficili da trovare. Comportamenti di questo tipo – degradanti, violenti e talvolta illegali – avvengono spesso e volentieri anche su scala più piccola: nelle chat dedicate alla squadra di calcetto tra amici, in quelle tra compagni di liceo, e sul posto di lavoro.

È una cosa nota e tipicamente maschile, tanto che molti uomini la considerano normale, quasi naturale. Nelle ultime settimane molti utenti maschi hanno risposto in modo stupito e infastidito al fatto che Phica o il gruppo “Mia Moglie”, su Facebook, stessero ottenendo così tanta attenzione negativa. Tantissime altre persone (e sicuramente la grande maggioranza delle donne), però, sono estranee a queste dinamiche, e faticano a spiegarsele. Una domanda che si trova ancora e ancora, nelle sezioni dei commenti dedicate a questi temi, è: cosa passa per la testa degli uomini che animano questi spazi? Che spiegazioni psicologiche e sociali si possono dare ai loro comportamenti?