Il riassetto del gruppo Armani potrebbe allargarsi ben oltre i confini della maison. E coinvolgere Essilor-Luxottica (Essilux), “citata” da Giorgio Armani nel suo testamento come possibile azionista di riferimento della casa di moda. Un invito che «merita attenta riflessione», ha fatto sapere il gruppo guidato da Francesco Milleri. Tanto più che in già passato, secondo quanto ricostruito da Il Sole 24Ore, ci sarebbero stati ragionamenti su questo terreno con un piano, poi congelato, che avrebbe visto un accordo di sindacato tra Essilux (20%), L’Oréal (20%) e la Fondazione (60%) per governare il gruppo.

Essilux apre al Gruppo Armani

Il testamento di Giorgio Armani traccia il futuro della maison da lui fondata cinquant’anni fa, nel 1975. Lo stilista chiede di vendere il 15% del gruppo, passati dodici mesi e comunque entro diciotto mesi «dalla data di apertura della successione», «in via prioritaria» a un gruppo tra Lvmh, EssilorLuxottica o L’Oréal. Non solo. Giorgio Armani ha specificato che questa vendita è solo il passo iniziale: a decorrere dal terzo anno ed entro il quinto anno dalla data di apertura del testamento, Armani chiede agli eredi di «cedere al medesimo acquirente del primo 15% del capitale della società, un’ulteriore quota azionaria» per un minimo del 30% del capitale e un massimo del 54,9%. Con questa “seconda tranche”, il nuovo soggetto potrebbe così arrivare alla maggioranza assoluta della società. In alternativa, la casa dello stilista potrebbe andare entro tre o cinque anni verso la quotazione Borsa, con la Fondazione al 30% del capitale.