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Il Washington Post svela che l'agenzia di intelligence israeliana si sarebbe rifiutata di svolgere una missione di terra nel Paese arabo che ospita i capi politici dell'organizzazione islamista
L'attacco lanciato martedì scorso da Israele contro la leadership politica di Hamas in Qatar continua a sollevare reazioni di sdegno tra i Paesi arabi del Golfo e di malcelata perplessità negli Stati Uniti. Nelle ultime ore il Washington Post ha però svelato che il piano ordinato dal governo Netanyahu, nel corso della fase organizzativa, aveva persino incontrato l'opposizione interna da parte del Mossad. Stando a quanto riportato dal quotidiano Usa che cita due foti anonime di Tel Aviv, l'agenzia di intelligence dello Stato ebraico si sarebbe rifiutata di portare a compimento un'operazione di terra volta a neutralizzare i capi del gruppo islamista a Doha, temendo che tale mossa avrebbe compromesso i colloqui per la liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e danneggiato i legami dell'agenzia con il Qatar.







