Puntare ancora in alto. Crederci fino all’ultimo salto. Anche senza avere la forma: “Conto nei superpoteri della maglia azzurra”, confida Gianmarco Tamberi, capitano della Nazionale italiana di atletica leggera, che resta realista: “L'obiettivo rimane Los Angeles 2028. Ho provato a fare atletica in maniera diversa, con più equilibrio, ma mi sono reso conto che se si vuole ambire a essere il numero uno non è possibile".
Domani le qualificazioni
Per l’azzurro è vigilia delle qualificazioni del salto in alto, domani alle 11,40 italiane ritorna allo stadio nazionale del Giappone dopo è diventato grande, quella fantastica sera dell'1 agosto 2021 in cui ha conquistato uno storico oro olimpico. "Non ho il talento di Usain Bolt o i piedi di Mattia Furlani. Il lavoro è determinante e anche l'ossessione con cui l'ho fatto. Fare sport tanto per farlo, non riuscivo ad accettarlo, nel giro di poco tempo ho capito che dovevo rimetterci del mio".
Al campo di allenamento ha incontrato Marcell Jacobs, oro olimpico nei 100 metri anche lui quella sera storica per lo sport italiano: “Era da un po’ che non lo vedevo, questa città mi accomuna tanto a lui e a chi ha vissuto la forte emozione di quel giorno. Entrambi avremmo sognato di essere qui in altra condizione ma so che la sua sta migliorando".















