Sotto i nuvoloni pieni di pioggia che aggrottano la fronte di Tokyo, decollano le prime speranze di medaglie italiane al Mondiale. Dei cinque ori dell’indimenticabile Olimpiade postdatata dalla pandemia, tra i 90 azzurri (46 donne e 44 uomini) manca solo il marciatore Massimo Stano. Gimbo Tamberi è salito sull’aereo con decisione last minute, separandosi dalla minuscola Camilla appena nata, e il desaparecido Marcell Jacobs domani ricompare sui radar nelle batterie dei 100, reduce da un breve periodo di lavoro in Cina con coach Reider dopo settimane da solo e una stagione ferma al 10”30 di giugno a Turku. Nessuno sa cosa aspettarsi dai campioni di Tokyo, che riscrissero la storia dello sport italiano nell’arco di dieci minuti. Forse nemmeno loro. Più affidabili, come spesso succede, le donne: Antonella Palmisano nella 35 km di marcia, Nadia Battocletti nella finale diretta dei diecimila e Larissa Iapichino nelle qualificazioni del lungo (finale domenica) sono il nostro avamposto in Giappone.