Tamberi invece è meno definitivo dopo i tre nulli nella qualificazione del salto in alto (Sioli in finale con 2,25) a quota 2,21 dove si fermano anche Lando e Sottile. Gimbo è arrivato con poche gare nelle gambe in una stagione incentrata sul recupero, mostrando anche una vistosa fasciatura alla coscia sinistra. «Le sensazioni nel riscaldamento erano buone - analizza il marchigiano - con la rincorsa a nove passi, passato a quella completa non ho fatto un salto giusto. Ho fatto un risultato pietoso, è giusto che sia arrabbiato. L’anno scorso avevo chiuso senza voglia di andare avanti, oggi avrei voluto un quarto tentativo. Mi sono presentato in condizioni non buone, ma ero consapevole di poter saltare sopra 2.30, altrimenti non sarei qui».