Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Hanno rilasciato una lunga intervista i genitori di Andrea Sempio, Giuseppe e Daniela Ferrari. “Nostro figlio ci ha detto: ‘Ci siamo dentro un’altra volta’”

È un fiume in piena Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, unico indagato per concorso in omicidio nelle nuove indagini sul delitto di Garlasco. La donna, insieme con il marito Giuseppe Sempio, ha rilasciato una lunga intervista a Gianluigi Nuzzi, un’intervista andata in diretta nella puntata di Quarto Grado di ieri. D’altra parte i genitori di Andrea Sempio avevano molte cose da dire, da quando lo scorso marzo, insolitamente nella sera di un giorno feriale, il figlio è andato a cena a casa loro con un foglio, dicendo: “Ci siamo dentro per un’altra volta”. Ma Daniela Ferrari è certa: “Mio figlio non ha fatto assolutamente niente”, sebbene “per buona parte dell’opinione pubblica siamo visti come gli assassini di Garlasco” o dei depistatori.

Tutta colpa di quello scontrino di un parcheggio di Vigevano, con la data del 13 agosto 2007, giorno in cui è stata uccisa Chiara Poggi: lo scontrino fu conservato e mostrato agli inquirenti come sostegno al racconto reso dall’indagato per la mattina del delitto. Andrea Sempio ha infatti sempre sostenuto di essere stato in casa fino a poco prima delle 10 - aspettava che la madre, che era andata a Gambolò per un telecomando rotto, rientrasse per avere l’automobile - per poi andare a una libreria di Vigevano, trovandola però chiusa. Papà Giuseppe afferma che lo scontrino sia stato trovato mentre ripuliva la vettura. “Io a Vigevano a fare uno scontrino per mio figlio non ci sono mai andata”, ha rincarato Ferrari durante la sua intervista, spiegando di averlo conservato come tutela in base alla sua esperienza maturata lavorando in un carcere femminile.