Tante pistole sovente esibite e tante preghiere fra scantinati e capannoni trasformati in moschee; compagni di giro (anche) fin dalle stagioni anonime e povere dei palazzi milanesi della vecchia San Siro e poi, divenuti famosi e ricchi ma soprattutto pregiudicati, compagni d’ora d’aria in prigione in quel Beccaria luogo di torture per mano e pugni delle guardie; in maggioranza il Nordafrica — nella geografia quasi per intero rappresentato, dal Marocco all’Egitto manca la Libia soltanto — come punto d’avvio dell’emigrazione dei genitori che vennero, a volte crearono una famiglia per disfarla e altre volte han sopportato, brava gente di rispetto.