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Borghi in pressing sulle vacanze della Meloni. Gli attivisti della Flotilla e il drone misterioso. La sinistra che non si ferma nemmeno davanti all'omicidio di Charlie Kirk. Ecco i peggiori della settimana
Questa settimana, per il podio dei peggiori, abbiamo anche una menzione speciale. Va agli ultrà dell'accoglienza per la rissa alla Festa dell'Unità di Lodi. Si parte con gli insulti e si finisce con le bottiglie di vetro che volano e persino un machete. Al centro di tutto un gruppo di giovani stranieri. Per intenderci quelli che, a detta di certi progressisti, ci pagano le pensioni e fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare. Se solo fosse intellettualmente onesta, la sinistra ammetterebbe che esiste un problema di sicurezza. E che questo problema passa soprattutto dai crimini commessi dagli immigrati e dai figli degli immigrati.
Ma veniamo alla nostra classifica. Al terzo posto abbiamo il senatore di Italia Viva, Enrico Borghi, che ha chiesto a Giorgia Meloni: a) chiarire cosa ha fatto nel fine settimana; b) perché ha saltato alcuni eventi istituzionali; c) se è stata a New York con un volo di Stato. Una richiesta di "chiarimento" che, a nostro avviso, va ben oltre il normale confronto politico. E, infatti, la Meloni nel rispondergli non nasconde la propria indignazione davanti "all'ennesima polemica costruita ad arte sul nulla". "Per due giorni – ha spiegato la premier - ho scelto di fare ciò che considero il mio ruolo più bello e naturale: essere madre". Ha, infatti, regalato alla figlia un fine settimana all'estero per il suo compleanno. Ovviamente, viaggiando con voli di linea. Eppure un momento privato è stato trasformato in un attacco. Ma non è così che si dovrebbe fare politica.









