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A sinistra lettura a senso unico dell'omicidio Kirk. Bufera sul ministro: "Gravissimo, si dimetta"
I fiumi dell'odio sono in piena. E per un militante che imbocca la strada senza ritorno dell'attacco fisico - come il militante che ha ucciso l'astro nascente della destra reazionaria americana Charlie Kirk - molti sguazzano nella violenza verbale, sui social e non solo. Un odio montante che, a sinistra, pochi sembrano davvero intenzionati ad arginare, quando colpisce gli avversari.
La lettura che prevale è settaria e unilaterale: si minimizza, si sottovaluta, se non si giustifica. Forse inconsapevolmente. Sui proiettili usati per colpire Kirk è stata incisa la scritta "Bella ciao", ma dopo quasi due giorni trascorsi dall'azione omicida nel campus dello "Utah", chi ieri avesse cercato una condanna netta ed esplicita, a beneficio di tutti, sui profili social dei maggiori leader della sinistra, avrebbe cercato invano. E Arianna Meloni, a "4 di sera", commentava così: "Davanti a un fatto così grave non sentire esponenti di sinistra che condannano in modo radicale, fa rabbrividire".







