Ma davvero l’Europa spende già abbastanza per la difesa, più della Russia, e dunque non è necessario che investa ancora in piani di riarmo, come da più parti, da destra e da sinistra, si sostiene? Proviamo per un attimo a rileggere l’esercizio di guerra appena avvenuto nei cieli europei come un registro contabile. Del mezzo migliaio di droni russi che hanno aggredito l’Ucraina nella notte tra martedì e mercoledì, diciannove hanno proseguito la loro strada fino alla Polonia. Erano modelli derivati dagli Shahed iraniani, con varianti sviluppate grazie all’esperienza di tre anni e mezzo di attacchi. Il loro costo di produzione, verosimilmente, varia fra i ventimila e i cinquantamila euro l’uno.
Europa, Russia e spese militari: il costo (necessario) della difesa
La spesa nella Ue è di 381 miliardi, meno di un terzo va agli investimenti. Ma per contrastare droni da 20 mila euro servono sistemi molto più dispendiosi









