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10 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:26

A luglio era arrivata la richiesta direttamente dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, rivolgendosi all’Europa, spingeva per un “investimento urgente” di 6 miliardi di dollari per la produzione di droni intercettori, finalizzati a neutralizzare le minacce in volo. Si tratta di dispositivi che possono speronare i droni di ricognizione russi e abbatterli a un costo che equivale a un quinto rispetto a un missile, come aveva stimato il 1129° reggimento di difesa aerea del colonnello ucraino Serhiy Nonka. E possono essere un’alternativa economica e corposa all’utilizzo di missili di difesa aerea.

A poco più di un mese dalla richiesta di Zelensky, oggi è arrivata la dichiarazione della presidente Ursula von der Leyen, che durante il discorso dello Stato dell’Unione ha annunciato “che l’Europa anticiperà 6 miliardi di euro dal prestito G7 e stipulerà un’alleanza sui droni con l’Ucraina. L’Ucraina ha l’ingegnosità. Ciò di cui ha bisogno ora è la scala industriale – ha continuato -. E insieme possiamo fornirgliela: affinché l’Ucraina mantenga il proprio vantaggio competitivo con la Russia e l’Europa rafforzi il proprio”. La presidente della Commissione ha poi proseguito, sottolineando che “proporremo un nuovo programma”, che si chiamerà “Qualitative Military Edge“. Il fine è quello di sostenere “gli investimenti nelle capacità delle forze armate ucraine”, a partire dai droni che prima della guerra “l’Ucraina non ne aveva. Oggi, è l’uso dei droni da parte dell’Ucraina a causare oltre due terzi delle perdite di equipaggiamento russo. Questo non è solo un vantaggio sul campo di battaglia”, aggiunge. Sui droni peraltro, in una guerra che non sembra avere all’orizzonte la pace, Kiev ha incassato il 9 settembre il sostegno strategico di Berlino per la costruzione di quelli a lungo raggio capaci di penetrare e colpire oltre le linee e in territorio russo. E il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha dichiarato che sono stati siglati contratti per 300 milioni di euro. Intanto la guerra procede senza sosta: solo il 7 settembre la Russia ha sferrato un attacco record con 823 droni e missili russi su tutta l’Ucraina, con un impatto su Kiev che è stato pesantissimo. Secondo Zelensky, dall’inizio di settembre la Russia ha lanciato oltre 1.300 droni in Ucraina, nonché “quasi 900 bombe guidate e fino a cinquanta missili di vario tipo”.