Fuori un cielo da Black Rain, dentro un campione olimpico che a Tokyo deve la sua antica gloria e un recordman (100, 200) che ha messo su famiglia e chili sulla pancia. Questo è il metaverso in cui Marcell Jacobs sdraiato sulla sedia del barbiere incontra Usain Bolt richiamato in servizio da World Athletics per lanciare il nuovo evento dell’anno prossimo, l’Ultimate Championship al via a Budapest; siamo in zona sponsor comune, lo stesso che prevede un malus nel contratto se non si gareggia al Mondiale e che sostiene che Bolt con le scarpe di ultima generazione avrebbe potuto correre in 9”42.