Sono in netto aumento le richieste delle società sportive per inserire negli staff tecnici la figura del chiropratico. Anche a seguito del successo di sportivi olimpionici come Marcell Jacobs nel cui team sanitario c’era il chiropratico Renaud Dejean, l’Associazione italiana chiropratici (Aic) ha rilevato negli ultimi anni un crescente numero richieste da parte di società sportive, sia agonistiche, sia dilettantistiche, per avere informazioni sui professionisti abilitati in Italia. Il fine comune? Evitare gli infortuni, prolungare le carriere sportive e, soprattutto, migliorare le loro performance in ambiti dove il peso dell’atleta si misura sempre più spesso con ingenti risorse economiche impegnate.
I chiropratici italiani ai World Games 2025 di Chengdu
Lo scorso agosto una delegazione di chiropratici sportivi italiani ha partecipato ai World Games a Chengdu, in Cina. La Renita Rasmann, Fabrizio Marino Patrick Murugan hanno rappresentato l’Italia della professione nel team sanitario internazionale formato da 50 colleghi di dieci paesi e supportando 4.500 atleti di 110 nazioni. Solo pochi giorni prima, sempre i chiropratici italiani con la milanese Luisanna Ciuti avevano fatto scuola al 32° Congresso Internazionale Isokinetic tenutosi in Spagna allo Stadio Civitas Metropolitano di Madrid, dove erano riuniti oltre 2.500 professionisti da 80 Paesi, per affrontare i temi centrali come la prevenzione degli infortuni, la biomeccanica applicata e l’evoluzione delle tecniche riabilitative.






