Dai e dai la corda poi si spezza. Sigfrido Ranucci, anima di "Report" l'unico programma Rai d'inchiesta puro e uno dei pochi sopravvissuti agli addii, sta accarezzando l'idea di andare via da viale Mazzini per approdare lì dove tanti suoi colleghi hanno trovato ricetto, La7.
Tutto è ancora in divenire, ma le premesse ci sono tutte. Ranucci non può parlare per evitare il secondo monito disciplinare visto che il promo gli era arrivato proprio per aver espresso in altra sede il suo parere. È certo comunque l'incontro con Urbano Cairo patron dell'emittente, che ci sarà a fine mese.
L’offerta di Cairo
Tutto nasce dall'offerta editoriale fatta proprio da Cairo a Ranucci dopo il successo di un instant book realizzato proprio dal giornalista. In ballo ci dovrebbe essere molto più di un trasloco di Report e della squadra in altra emittente. Si parla di un progetto factory che prevede varie collocazioni tra editoria e televisione. Ambizioso intento che per vedere la luce ha bisogno di tempo, oltretutto Ranucci non abbandonerebbe mai l'Azienda a stagione appena iniziata, senza contare che nel pacchetto vanno considerati tutti quelli che per Report lavorano. Lavora a favore il clima a cui Ranucci é sottoposto quotidianamente. Il giornalista non ce la fa più dell'atmosfera che gli è stata creata attorno. Le persone a lui più vicine parlano di una lotta continua, costantemente in perdita.









