Dopo oltre 1.500 anni di storia degli scacchi, la partita perfetta non è mai stata scritta. Eppure oggi, grazie all’incontro tra motori scacchistici e intelligenza artificiale generativa, qualcosa sta cambiando: all’Alma Mater University Chess Tournament di Bologna – il torneo internazionale a squadre organizzato dall’Università – per la prima volta un’intelligenza artificiale agentica applicata al gioco degli scacchi collaborerà con partecipanti e spettatori per cercare la mossa migliore.

ShashGuru: l’AI che interpreta e spiega gli scacchi

Intel e l’Università di Bologna hanno sviluppato ShashGuru, un’applicazione di analisi scacchistica avanzata e commento delle partite basata sull’intelligenza artificiale, che integra il potente motore open source ShashChess con i Large Language Models (LLM) Llama-3.1-8B di Meta. Una soluzione innovativa nata dall’idea di Alessandro Libralesso, studente di Informatica dell’Ateneo.

Si tratta della prima applicazione al mondo di questo tipo nel campo degli scacchi, con la quale i giocatori potranno rivedere le partite concluse, comprendere meglio le scelte compiute e prepararsi in modo più consapevole alle sfide successive. L’esperienza non riguarda solo chi siede davanti alla scacchiera: anche il pubblico del torneo potrà interagire con l’IA, ottenendo spiegazioni chiare e superando così le difficoltà di accesso all’analisi scacchistica tradizionale.