Milano, 12 set. (askanews) – Dopo il grande successo di pubblico e critica, la Fondazione Ravello, in collaborazione con la Galleria Lia Rumma, proroga fino al prossimo 28 settembre della mostra “Le Donne dell’Antichità” di Anselm Kiefer allestita negli spazi di Villa Rufolo e già inserita nell’offerta culturale della 73esima edizione del Ravello Festival.
La mostra di uno tra i più importanti artisti viventi, inaugurata lo scorso 11 luglio, mette al centro la figura femminile come archetipo e forza generatrice, distruttrice e iniziatica. Le “donne” evocate da Kiefer sono presenze mitiche e simboliche: emergono dalla storia romana, dalla mitologia greca, dalle tradizioni nordiche, come testimoni e narratrici di un sapere antico, sospese in uno spazio fuori dal tempo, tra rovine, memorie e ritualità.
Il percorso espositivo tra l’esterno e l’interno di Villa Rufolo apre un dialogo scenico tra le opere e il complesso monumentale del XIII secolo: sono sette “Le Donne dell’Antichità” che abitano gli spazi aperti, dal chiostro al giardino. Anselm Kiefer racconta così la genesi di queste figure femminili: «Ho letto Saffo su testi di uomini che hanno tramandato la sua poesia. Nella storia ci sono così tante scienziate e alchimiste che non hanno potuto firmare i loro trattati perché erano donne. A volte la firma è solo l’iniziale, altre il nome del marito. Le donne sono sempre state molto più potenti degli uomini per questo gli uomini hanno inventato ogni stratagemma culturale per lasciarle ai margini».








