(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Prysmian +0,32%

si mette in luce a Piazza Affari (FTSE MIB -0,29%

) grazie al giudizio positivo degli analisti di Citi che, «nonostante il forte calo dei prezzi del rame sul Comex» di agosto, vedono margini solidi per l'azienda a settembre e, in generale, nel breve termine.

Nel dettaglio, Citi ha alzato le stime sull'utile per azione rettificato per il 2025/2026 dell'8/7% e ha rivisto il target price a 91 euro, dai precedenti 79. Anche se il prezzo del rame è sceso del 19% sul Comex alla fine di luglio, a causa «della decisione di non imporre dazi sul rame raffinato», spiegano gli esperti, «i prezzi sembrano essere piuttosto stabili». Anzi, i listini dei competitor negli Usa suggeriscono «una leggera crescita dei prezzi di vendita dei cavi in rame», che potrebbe sostenere anche i margini di Prysmian nel breve termine.

Inoltre i profitti della controllata americana Encore (con margini visti al 22,5% nel terzo trimestre 2025 e al 19% nel quarto) dovrebbero sostenere "un solido rialzo dell'Ebitda di consenso nei prossimi mesi. A tutto ciò si aggiunge «la forza della fibra», che può essere «un vantaggio». Citi si attende infatti «un aumento degli ordini nel settore della trasmissione: i dati positivi relativi alle spedizioni di fibra in Giappone - spiega la banca - indicano un contesto favorevole per le soluzioni digitali, che possono essere più durature grazie ai continui investimenti nell'intelligenza artificiale», come dimostrano le recenti stime di Oracle. Anche «l'ordine definitivo per Marinus Link e le gare d'appalto europee possono fornire ulteriori volumi» a Prysmian, aggiungono gli esperti, che identificano però come «principale motore» per margini e volumi più elevati il comparto Electrification. «Con ciascuna delle divisioni attualmente in una fase ottimale, riteniamo che le azioni possano registrare un ulteriore rialzo», conclude Citi.