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12 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 8:01

Dopo mesi di indagini rese note, di richieste di rinvio a giudizio, di chat pubblicate, di discussioni polemiche e critiche al cosiddetto Modello Milano, dopo che la legge di liberalizzazione urbanistica detta Salva Milano è stata affossata, ecco il primo bivio dirimente e divisivo per Milano: la decisione sulla vendita di San Siro e delle aree adiacenti, con conseguenti interventi immobiliari, demolizione dello Stadio Meazza, costruzione ex novo di un altro stadio.

Sarebbe una decisione del tutto contraria al documento inviato al Comune di Milano da 200 docenti universitari tra urbanisti, architetti, sociologi, oltre che ovviamente contraria ai comitati che da anni si battono contro quello che da anni definiscono uno scempio (l’abbattimento dello stadio) e una speculazione (l’investimento immobiliare sulle aree).