Durante lo scorso luglio il Politecnico federale di Zurigo, la Scuola Politecnica Federale di Losanna e Swiss National Supercomputing Centre hanno annunciato la loro collaborazione per realizzare un nuovo LLM ovvero un modello linguistico su larga scala: Apertus. Il modello è ora a disposizione di organizzazioni e sviluppatori per lo sviluppo di chatbot, strumenti educativi e applicazioni di traduzione basate sull’intelligenza artificiale.
Il suo nome, ovviamente, non è casuale poiché deriva dal termine latino che significa “aperto” e riflette appunto la sua caratteristica distintiva: la trasparenza e il libero accesso, a chiunque, di poter conoscere la sua architettura, i dati di addestramento e la documentazione di sviluppo.; questo significa che consente a ricercatori, professionisti del settore ma anche appassionati di AI di personalizzarlo in base alle proprie esigenze e obiettivi, e di analizzarne ogni fase evolutiva, a differenza dei modelli tradizionali già noti che solitamente limitano l’accesso a componenti selezionate.
“Apertus è stato creato per il bene pubblico. È uno dei pochi LLM su questa scala completamente aperto ed è il primo del suo genere a incarnare il multilinguismo, la trasparenza e la conformità come principi fondamentali di progettazione” afferma in merito Imanol Schlag, responsabile tecnico del progetto LLM e ricercatore scientifico presso l’ETH di Zurigo mentre è Martin Jaggi, professore di Machine Learning all’EPFL e membro del comitato direttivo dell’Iniziativa svizzera per l’IA, ad aggiungere “Il nostro fine con la pubblicazione di questa prima versione è quello di offrire un modello di riferimento per lo sviluppo di un’IA affidabile, sovrana e inclusiva”.






