Studiare le leggi: è questo uno dei compiti che sta affrontando Minerva, il primo chatbot al mondo a parlare una lingua nazionale nato all'Università Sapienza di Roma grazie al gruppo Natural Language Processing (Nlp) diretto da Roberto Navigli, professore di Intelligenza Artificiale alla Sapienza.
Lo dice all'ANSA lo stesso Navigli, fra i vincitori del premio Capo d'Orlando con il Nobel John Jumper della Google Deepmind e con il paleontologo Cristiano Dal Sasso del Museo di Storia Naturale di Milano.
Rilasciato a novembre 2024 e sviluppato nel contesto del progetto Pnrr Fair (Future AI Research), Minerva è il primo dei Grandi modelli linguistici (Llm) a funzionare nella lingua italiana: una peculiarità che sta ispirando altri gruppi di ricerca in Europa, come quello tedesco dell'Università di Hannover. "Minerva è interessante perché parla la lingua del Paese in cui nasce, allo stesso livello della lingua inglese: nessun altro modello ha queste caratteristiche", osserva Navigli. Probabilmente è stata proprio questa peculiarità a suscitare l'interesse della Pubblica amministrazione. Minerva ha così cominciato a "studiare" le leggi, ma si tratta solo della prima risposta alle numerose richieste che stanno arrivando anche da altri ambiti, come la sanità (per esempio con la lettura delle cartelle cliniche), la cultura e l'istruzione. Queste personalizzazioni sono sviluppate congiuntamente con lo spinoff universitario Babelscape.






