L’Europa lavora per sviluppare nuove tecnologie “proprietarie” per conquistare terreno rispetto all’industria cinese e sviluppare sistemi di batterie più sostenibili e a basso impatto ambientale. Tra i progetti di ricerca e sviluppo più importanti c’è quello a cui partecipa Comau che, insieme all’Università di Modena, è tra i player italiani coinvolti nel progetto SPRINT per realizzare batterie a ioni di sodio.
Il progetto europeo è focalizzato sul supporto ai sistemi di accumulo energetico per applicazioni residenziali e di rete. Oltre a guidare gli studi di fattibilità e di processo, Comau elaborerà una roadmap per l’industrializzazione della produzione di celle batteria a stato quasi solido. Il progetto, parte del programma Horizon Europe, ha come obiettivo quello di «rivoluzionare lo stoccaggio di energia stazionaria attraverso lo sviluppo di batterie sodio-ione sostenibili e a costi contenuti» spiega Comau in una nota. Il consorzio collaborerà anche alla realizzazione di una cella di nuova generazione sicura, destinata a diverse applicazioni stazionarie: la prima per l’accumulo energetico residenziale, la seconda per sistemi di accumulo su larga scala collegati alla rete elettrica.






