Le parole di Sergio Mattarella — «Siamo su un crinale come nel 1914» — non lo hanno sorpreso. Guido Crosetto commenta: «Il Presidente si è limitato a descrivere quello che sta succedendo: un mondo che sta impazzendo. Ci sono azioni e decisioni di leader che ricordano i peggiori momenti dell’umanità e questo dato di fatto chiaramente preoccupa lui come tutti noi». Tanto più il ministro della Difesa, che non ha mai sottovalutato i rischi di un equilibrio delicatissimo e che avverte: «In qualche modo noi siamo già in guerra. E dovremmo reagire». Non parla di armi convenzionali ma di una «guerra ibrida» in corso da molto tempo fatta di «disinformazione, attacchi hacker, intrusioni, manipolazione dell’opinione pubblica, spionaggio tecnologico. È ora di intervenire».
Crosetto: «La guerra ibrida c’è già, bisogna reagire e colpire. I droni di Mosca in Polonia? Un test»
Il ministro della Difesa: «L’aumento delle spese per la difesa è una necessità. Da anni c’è un attacco imponente con fake news per influenzare le opinioni pubbliche»














