“Riconoscere un artista non è facile. Penso che il talento sia timido in generale e si debba entrare con la chiave giusta. Poi ci sono alcuni casi in cui si avverte, è dirompente, ma poi bisogna lavorare su altre doti come l’affidabilità” così Caterina Caselli raccontandosi al pubblico dell’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo dove ha ricevuto il Premio StellaRe che dal 2006 la fondazione assegna a donne che con il loro lavoro, il loro impegno e le loro idee, hanno tracciato nuovi sentieri nei campi più diversi del sapere.

“Io sono un ossimoro vivente: sono quercia e frassino insieme” confessa l’ex caschetto d’oro e oggi tra le principali produttrici discografiche italiane. Caselli è stata salutata con calore dalla padrona di casa Patrizia Sandretto Re Rebaudengo che ha voluto premiarla con lo speciale riconoscimento disegnato da Maurizio Cattelan (uno speciale anello di fidanzamento nella sua immagine più classica, ma in versione gigante, di cinque centimetri di diametro) includendola così nello speciale Circolo StellaRe di cui fanno parte anche, tra le altre, Allegra Agnelli, H.E. Sheikha Lubna Al Qasimi, Lidia Bastianich, Elizabeth Blackburn, Cherie Blair, Fabiola Gianotti, premiate nelle scorse edizioni.“Caterina è una persona speciale e sono veramente felice di averla qui” ha dichiarato la collezionista torinese.