Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

11 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 22:20

Commenti a sfondo sessuale. Inviti a casa, o in luoghi privati, con qualsiasi scusa. Abbracci non richiesti. Persino qualche palpeggiata. E poi le ritorsioni a chi osava dire “no”, attraverso valutazioni negative immotivate, demansionamenti e pressing, fino alle dimissioni. Queste alcune delle segnalazioni fatte da funzionarie e collaboratrici dell’Aics, l’Agenzia italiana della cooperazione e lo sviluppo, con sede a Bogotà, contro il direttore dell’ente dal 2022, Mario Beccia, attraverso la piattaforma Whistleblowing, che ha la finalità di contrastare e prevenire fatti illeciti di qualsiasi natura. I fatti, che risalgono all’anno scorso, sono stati portati alla luce in un articolo pubblicato il 7 settembre dalla testata online Cambio, a firma di Ana Bejarano Ricaurte, avvocata con esperienze presso il ministero della Giustizia e la magistratura colombiani, attivista e voce di peso nell’opinione pubblica del Paese sudamericano. Nell’articolo si legge che Beccia sarebbe stato “sanzionato” dall’Aics con il “divieto di candidarsi a nuove posizioni per due anni”, ricevendo tuttavia una promozione nelle scorse settimane all’esito di un concorso interno a cui aveva partecipato.