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27 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 18:07

Una seconda denuncia per molestie nei confronti di una paziente, dopo essere stato trasferito in seguito alle accuse per una presunta violenza sessuale che avevano fatto scattare il Codice rosso. A due anni dal primo episodio, un operatore socio sanitario di 46 anni è stato sospeso per un anno ed è indagato a Bologna per violenza sessuale.

L’uomo, secondo l’ipotesi di accusa ancora in indagini preliminari, in due circostanze avrebbe molestato due pazienti, approfittando del loro stato di vulnerabilità perché ricoverate in ospedale. La prima presunta vittima denunciò in prima persona, anche pubblicamente in un’intervista al Resto del Carlino, la violenza subita. I fatti risalgono al 14 marzo 2025, mentre la giovane, all’epoca 22enne, era ricoverata nel reparto di Urologia dell’ospedale Maggiore. Dopo la denuncia al posto di polizia dell’ospedale venne attivato il codice rosso e la Procura aprì un fascicolo. A quanto si apprende, in seguito all’episodio, l’oss venne trasferito dall’Ausl nella struttura di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, dove alcuni mesi dopo anche un’altra giovane paziente, tramite i suoi familiari, lo ha denunciato per le molestie subite. Dei due casi si sta occupando la pm Francesca Arienti.