La Russia fa partire la colossale esercitazione militare Zapad 2025 con la Bielorussia, mandando un nuovo minaccioso segnale al "Fronte Est" della Nato (e dell'Europa) a poche ore dal gravissimo incidente dei droni che nella notte tra martedì e mercoledì hanno violato lo spazio aereo della Polonia. Varsavia in tutta risposta schiera 40mila soldati al confine bielorusso e per alzare la temperatura dello scontro interviene anche Emmanuel Macron, annunciando l'invio di 3 caccia francesi per proteggere l'alleato polacco.

In pieno clima a guerra fredda, forse nel momento più rischioso dal febbraio 2022, data dell'invasione dell'Ucraina, Varsavia ha annunciato di aver deferito la questione dei droni russi al Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che terrà una riunione d'urgenza domani a New York. Ritenuta intenzionale da Varsavia e dai suoi alleati, ma smentita da Mosca, l'intrusione di una ventina di droni dai cieli di Ucraina e Bielorussia ha suscitato forti reazioni nel Paese, che chiede un rafforzamento delle capacità militari dell'Ue e della Nato sul suo territorio. Il deferimento al Consiglio di Sicurezza mira a "attirare l'attenzione del mondo su questo attacco senza precedenti condotto da droni russi contro un Paese che non è solo membro dell'Onu, ma anche dell'Unione Europea e della NATO", ha spiegato il Ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski. La presidenza sudcoreana del Consiglio di Sicurezza ha annunciato che si riunirà domani alle 15 locali (le 21 in Italia).