Si potrebbe dire che i russi hanno anticipato di due giorni le esercitazioni militari “Zapad”, in programma dal 12 al 16 settembre nelle regioni occidentali del Paese e in Bielorussia: in previsione delle manovre – che nell’edizione 2009 avevano simulato un attacco nucleare su Varsavia – la Polonia aveva preannunciato la chiusura del confine con Minsk; la Lituania ha alzato il livello di sicurezza. Nel “corridoio Suwalki” – che si allunga tra la Bielorussia e l’exclave russa di Kaliningrad - i due Paesi condividono forse il punto più delicato del fianco orientale della Nato rivolto a Mosca.

Uno degli obiettivi delle esercitazioni “Zapad”, quest’anno, è testare la reazione delle difese della Nato di fronte a incursioni di bezpilotniki: una prova che di fatto potrebbe essere stata trasportata nella realtà, ampliando l’effetto sorpresa. Nella notte tra martedì e mercoledì, 19 droni hanno effettivamente superato il confine: più a Sud di Suwalki, parte dello sciame di ordigni senza pilota che stavano infestando i cieli dell’Ucraina. La dimostrazione, per la Polonia, di cosa significhi avere la guerra non più solo alle porte, ma oltre. Assistite da caccia e sistemi antiaerei di alcuni alleati – Olanda, Italia, Germania - le difese di Varsavia hanno risposto alla violazione dello spazio aereo abbattendo parte dei droni. Il primo intervento militare di un Paese Nato dall’invasione russa dell’Ucraina.