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Passi in avanti nell’indagine condotta degli investigatori americani per identificare l’assassino del 31enne Charlie Kirk, attivista e influencer conservatore, convinto sostenitore del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’agente speciale dell’Fbi Robert Bohls, nel corso di una conferenza stampa a Washington, ha dichiarato che gli inquirenti sono in possesso di impronte di piedi, palmi e avambracci del presunto killer di Kirk, elementi che gli esperti stanno vagliando in maniera accurata. “Stiamo esaminando attentamente anche le segnalazioni - ha rivelato Bohls -. Stamattina ne abbiamo ricevute più di 130”. Un fucile a otturatore girevole-scorrevole ad alta potenza è stato recuperato nell'area in cui si è dato alla fuga l’assassino dell’attivista, il quale si sarebbe lanciato da un tetto per trovare una via di fuga dopo aver sparato il colpo mortale.
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I poliziotti hanno ritrovato anche altre munizioni con incisioni che richiamano espressioni di ideologia transgender e antifascista. Presumibilmente proprio uno dei questi fucili sembrerebbe sia stato utilizzato per l'uccisione di Kirk. A riferirlo è stato il Wall Street Journal, citando un bollettino interno delle forze dell'ordine.










