Organizzazioni del mondo dell'istruzione, dell'università e della ricerca insieme per chiedere "misure normative volte a fermare il processo di militarizzazione della scuola e delle università e di complicità con il genocidio del popolo palestinese".
E' questo l'obiettivo della campagna "La conoscenza non marcia" che verrà lanciata sabato 13 settembre dalla facoltà di ingegneria della Sapienza di Roma, nel corso di un'assemblea a cui aderiranno organizzazioni di studenti, docenti e ricercatori.
"La campagna - fanno sapere - si concentra sulla richiesta e sulla elaborazione di una legge di iniziativa popolare, che parta dal basso e coinvolga l'intera società civile, in grado di premere sui governi per fermare la corsa al riarmo, il processo di militarizzazione dell'istruzione e della società, la pericolosa diffusione della cultura della difesa attraverso la minaccia militare e la guerra, le collaborazioni tra i luoghi della ricerca e della conoscenza con la filiera industriale bellica, e le collaborazioni tra Università e Israele".
"Si è creato un circuito molto largo - spiega Leonardo di Cambiare Rotta - questo fa sì che la campagna possa essere nazionale e che in tutte le scuole si porti poi la proposta di legge da scrivere ancora".









