Un gioco per tutti. Una scienza per molti. Un lavoro e uno spettacolo per alcuni. Le bolle di sapone sono una magia che da qualche tempo ha anche una bellissima storia. A raccontarla per primo in Italia è stato Michele Emmer, matematico che, nato a Milano si considera "veneziano" (è stato docente a Ca' Foscari) per aver trascorso parte della sua vita in questa città con il padre Luciano, regista, uno dei creatori di Carosello, arrivato in laguna col padre Pietro Emilio, il progettista di Marghera città giardino. Michele Emmer autore del libro "Bolle di sapone tra arte e matematica", premio Viareggio, e Capalbio nel 2010 torna a Mestre domani, pochi giorni prima del suo ottantesimo compleanno per raccontarla, quella storia, nel corso del Festival internazionale delle bolle di sapone: tre giorni di divertimento, cultura e anche scienza, dal 12 al 14 settembre. Emmer ha realizzato in coproduzione con la Rai una ventina di film sulla matematica distribuiti in tutto il mondo, ha curato alla Biennale del 1986 la sezione sullo spazio e organizza a Venezia da decenni un convegno annuale su "matematica e cultura'. È socio dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti.
Professor Emmer, prima delle bolle c'è il sapone. Ma quando è stato inventato un detersivo simile a quello che usiamo oggi?







