MURANO (VENEZIA) - I maestri del vetro artistico di Murano parlano tra loro una lingua ai più incomprensibile, perché il gergo vetrario descrive accuratamente ogni lavorazione, ogni utensile, ogni tipologia di vetro con un nome veneziano che si tramanda di padre in figlio fin dalla nascita della tradizione vetraria veneziana, che risale a prima dell'anno 1000. La nascita del marchio collettivo Vetro Artistico® Murano istituito dalla Regione del Veneto con la legge n. 70 del 23/12/94 e gestito dal Consorzio Promovetro Murano trova in questo bisogno di tutela di tradizioni e antichi saperi la propria motivazione.
Il marchio certifica infatti l'autenticità dei prodotti realizzati nell’isola di Murano seguendo le tecniche tradizionali e usando le materie prime della stessa tradizione. Il presidente del Consorzio Promovetro Luciano Gambaro ricorda che «avere un prodotto in vetro artistico di Murano significa partecipare alla storia di Venezia e trattenere in quel pezzo di vetro il valore del lavoro, il sapere artigiano e l'arte vetraria che lo hanno generato».
Troppo spesso produzioni che imitano il vetro di Murano rovinano la bellezza di questa eccellenza veneziana. Ma solo il vetro di Murano autentico mantiene ed aumenta il suo valore negli anni, perché ogni creazione è unica. È importante per questo conoscere i segreti del marchio che tutela uno dei più amati simboli del Made in Italy nel mondo. «Il Consorzio vive tra tradizione ed innovazione - prosegue Gambaro - lavorando per la tutela del prodotto originale della tradizione muranese ma anche aprendo le porte di Venezia al mondo, insieme la Comitato promotore della Venice Glass Week, per mantenere Venezia la centro del dibattito attuale e futuro, ospitando le tendenze internazionali dell'arte vetraria».










