La grande esposizione dell'estate a Monaco si è chiusa da poco, il numero di visitatori è di 76500 in poco più di un mese e mezzo di apertura.

I maestri del colore, in prestito temporaneo dal Centre Pompidou al monegasco Grimaldi Forum hanno portato un numero alto di presenze, superato solo nel 2023 dall'esposizione su Monet, quando erano stati duecentomila, seconda mostra sul maestro degli ultimi trent'anni al mondo . Per Couleurs maggiormente italiani, come Piero Chiambretti con amici, ma anche russi, americani e britannici, come Bono degli U2. E viene naturale pensare a questi turisti oltre frontiera, cioè in riviera italiana , cosa avrebbero trovato in alternativa alla ricchissima mostra del Principato, anche se non certo paragonabile per i mezzi economici con le realtà nazionali limitrofe.

I due musei più grandi e prestigiosi sono a Mentone e a Bordighera, chiusi entrambi ormai da anni e non si vede all'orizzonte una riapertura . A Bordighera Villa Regina Margherita sarebbe potuta essere la corrispettiva di quella della baronessa Rotschild a Cap Ferrat, gestita splendidamente dai musei di Francia. La villa ha lunga storia, costruita dall'architetto Broggi nel 1919 per Margherita di Savoia, prima regina d'Italia, amatissima, reazionaria sempre; nel 2009 fu acquistata per soli 5 milioni da Comune e provincia per farne sede museale d'eccezione, dopo un restauro costosissimo.