Niente rombi di motori del Gran Premio di Monaco e neanche luci sfavillanti del Casinò di Montecarlo. Ma cactus fioriti, aloe e agave in fiore e piante grasse che riecheggiano di Messico e di Africa. Il Principato più blasonato d’Europa con l’arrivo della primavera – e l’avvicinarsi della Pasqua e dei “ponti” di aprile e di maggio – si presenta più verde che mai grazie alla riapertura, dopo sei anni di attesa e una completa ristrutturazione, di uno dei suoi angoli più silenziosi e iconicamente affacciati sul mare, il Jardin Exotique.
Il Giardino esotico, infatti, con la sua vista sospesa e la sua anima botanica, rappresenta il lato più contemplativo del Principato: un luogo dove il tempo rallenta e la natura diventa protagonista. Con una cerimonia ufficiale, tenutasi il 25 marzo, cha visto la partecipazione del Principe Alberto II di Monaco e della Principessa Charlène, questo angolo di verde e di azzurro è tornato a raccontare la sua storia, riaprendo al pubblico assieme alla Grotta dell’Osservatorio, che ai piedi della scogliera dove si inerpica il giardino, rappresenta l’altra novità naturalistica da non perdere.
©BVergely
Un simbolo sospeso tra cielo e mare
Arroccato sulle alture del Principato di Monaco, questo giardino è da sempre un punto di osservazione privilegiato sul Mediterraneo. Non è solo un luogo verde, ma un teatro naturale dove cactus monumentali, agavi e piante succulente convivono con panorami spettacolari. La riapertura del 30 marzo segna la conclusione di un lungo restauro: nuovi percorsi, parapetti e un’illuminazione accurata rendono oggi la visita più sicura e suggestiva. A questi si aggiungono spazi per famiglie, aree relax e un punto ristoro. E, ovviamente, la possibilità di allargare vista e soggiorno ai suggestivi dintorni.






