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La Israel-Premier Tech è una squadra israeliana di ciclismo, da ormai diversi mesi al centro di critiche e proteste da parte di chi la accusa di essere uno strumento di propaganda del governo israeliano. Le più rilevanti sono state negli ultimi giorni alla Vuelta di Spagna, una tra le più importanti corse a tappe del ciclismo su strada. Ma già prima di questi giorni la partecipazione della squadra al Giro d’Italia e al Tour de France aveva causato contestazioni da parte degli attivisti pro Palestina.

La Israel-Premier Tech fu fondata nel 2014 come Israel Cycling Academy dall’imprenditore statunitense Ron Baron e dall’ex ciclista israeliano Ran Margaliot. Ma dietro alla sua crescita c’è soprattutto Sylvan Adams, un imprenditore israeliano-canadese con un passato da amministratore delegato di Iberville Developments, la più importante azienda immobiliare del Canada, fondata da suo padre Marcel Adams.

Sylvan Adams andò a vivere in Israele nel 2015, anno in cui divenne coproprietario della squadra. È noto per essere un grande appassionato di ciclismo e ciclista lui stesso, sebbene non di alto livello. Nel 2018 finanziò la costruzione di un velodromo olimpico a Tel Aviv, la prima struttura di questo tipo in tutto il Medio Oriente, che peraltro porta il suo nome. Soprattutto, fu determinante nel far sì che il Giro d’Italia del 2018 partisse da Israele, e finanziò la corsa con 80 milioni di nuovi shekel (circa 20 milioni di euro).