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Sono ancora tanti i nodi da sciogliere sull’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa nella villetta al civico 8 di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto del 2007. A partire dall’epoca del decesso e dal tipo di arma utilizzata dall’aggressore, che non è stata mai ritrovata. Per poter procedere con gli accertamenti medico legali, la procura di Pavia ha nominato un pool di super consulenti, tra i quali spicca il nome della professoressa Cristina Cattaneo, Ordinaria del Dipartimento di Scienze Biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano, stimata antropologa e patologa forense. Verosimilmente l’esperta si occuperà di fornire ulteriori chiarimenti in merito all’autopsia effettuata all’epoca, nel tentativo di fugare ogni eventuale dubbio sulla dinamica dell’efferato delitto.
L’autopsia
L’esame autoptico venne eseguito in assenza di due dati fondamentali: il peso corporeo della vittima e le variazioni della temperatura ambientale della tavernetta in cui rimase il cadavere fino al ritrovamento, circostanza che potrebbe aver condizionato l’esito dell’accertamento sull’epoca del decesso. Non solo. Non è mai stato chiarito il numero di colpi che l’aggressore inferse alla ragazza. Da qui la necessità di rivalutare i dati medico legali. “Il lavoro non sarà solo una ricostruzione storica, ma sarà una rivalutazione di reperti e consegnare nuove oggettività", ha spiegato il medico legale Vittorio Fineschi intervenendo nel corso di Zona Bianca, il programma di approfondimento di Rete 4 condotto dal giornalista Giuseppe Brindisi.






