Barche esportate in Usa quando i dazi erano ancora al 10% e riposizionamento della gamma dei prodotti di Azimut verso yacht di dimensioni più grandi, ma anche con caratteristiche innovative sotto il profilo delle linee e del design, sia per catturare la clientela con maggiori disponibilità economiche sia per dare un’originalità alla produzione capace di conferirle il massimo appeal. Il tutto con un piano di investimenti da 115 milioni, tra 2024 e 2027, concentrati sulle infrastrutture, per aumentare la capacità produttiva.

Si articola principalmente su questi punti la strategia messa in atto da Azimut Benetti, gruppo numero uno al mondo nella produzione di barche sopra i 24 metri, per far fronte alle ricadute economiche provocate dalla situazione geopolitica mondiale e dai dazi imposti dall’amministrazione Trump. A raccontare la strada imboccata dall’azienda sono Giovanna Vitelli, presidente dell’impresa fondata dal padre Paolo, e il ceo Marco Valle, nei giorni del Cannes yachting festival. Al salone francese, peraltro, Azimut Benetti ha presentato due nuovissimi progetti: uno yacht da 27 metri, che inaugura la terza generazione della serie Magellano (sarà pronto per il 2026) e, per il brand Benetti, il Bneos, un 40 metri innovativo sotto il profilo del design (di Malcom Mckeon) che si ispira, per proporzioni e lunghezza, al mondo delle barche vela, di cui condivide, afferma Vitelli, l’essenzialità. Avrà solo propulsione ibrida e sarà pronto nel 2028.